Recensioni spoilerfree su libri che mi hanno particolarmente colpita. Have fun!
Oggi parliamo di qualcuno di speciale.
Ho conosciuto Osamu Dazai e le sue opere nel Corso di Letteratura Giapponese, e si, certo, ero curiosa, ma con tutte quelle cose da leggere è stato solo un caso, il comprare Lo Squalificato online. Non costava tanto, conoscevo l'autore, quindi perché no?
In più, conoscendo il manga di Bungo Stray Dogs, in cui compare appunto il personaggio creato a immagine e somiglianza dello scrittore, la curiosità di leggere qualcosa di suo è cresciuta.
E così qualche giorno fa prendo il libro tra le mani e comincio a leggere il prologo. E il prologo, davvero, sono tre pagine e io mi ritrovo a volerne sapere di più. Descrive tre fotografie, e tu rimani affascinato dallo stile di scrittura, così... particolare. così a metà tra il mondo giapponese e quello occidentale.
Perché io, da sempre affascinata dai poeti maledetti, dal mondo decadente dei bohémien, dalla letteratura impregnata di assenzio e droghe, mi ritrovo a pensare che Dazai sarebbe andato molto d'accordo con i nostri Baudelaire e Rimbaud. Avrebbe bevuto un bicchiere con Oscar Wilde, forse anche due, forse anche per una notte.
Perché l'aura di questo racconto è simile. Ah, non uguale, no. C'è una comicità, un'ironia, un qualcosa che Dazai coglie in modo differente. Eppure, quell'aura è ciò che lo differenzia da altri autori giapponesi, un flusso di coscienza interamente nuovo, disperato, intenso eppure lineare, facile da leggere.
Starei ore a parlare del gioco inventato da Dazai. Cos'è comico e cos'è tragico? Un cabarettista non è forse tragico? E un medico, non è forse comico? Qual è l'antinomo di delitto? qual è il sinonimo di fiore? Ero così stupita per il fatto di riuscire a capire cosa intendesse dire con i suoi giochi, mi sono sentita così vicina allo scrittore, da rimanere a fissare la pagina a lungo.
Cosa ci lascia Yozo, mi chiederete? Ah, posso dirvi cosa ha lasciato a me. Ho sentito un senso di amaro divertimento, leggendo le ultime pagine, come di qualcosa che non potevo fare a meno di aspettarmi, pur lasciandomi interamente a bocca aperta.
Mano a mano che leggi, e lui, il protagonista, ti spiega di quanto lui non si senta umano... nel momento in cui tu ti rivedi in lui, nel momento in cui lui pensa cose che pensi anche tu, ha paura di ciò che ti fa paura, compie azioni che tu faresti... diventa buffo. diventa ironico. Sentirai la compassione per questo povero diavolo e la sua pazza, ingenua convinzione di essere un mostro travestito da umano. E penserai "no, quello che fai, quello che pensi, è esattamente, meravigliosamente umano" e da qui, da qui sentirete l'amaro divertimento.
Spero vi affascinerà quanto ha affascinato me.
Baci, Aire