Recensioni spoilerfree su libri che mi hanno particolarmente colpita. Have fun!
Quando ho letto questo libro, me lo ricordo perfettamente, mi trovavo in auto, sul sedile del passeggero.
Lo leggevo da e-book, mentre affrontavo un viaggio lungo un'ora e mezza per andare a trovare parenti. Sono poche pagine, mi sono detta, ed ero curiosa. Un mio amico all'università me ne aveva parlato, un po' sconvolto, con quel sorriso di una persona che non sa esattamente come reagire a quello che ha letto.
Tantissime persone probabilmente ai primi tempi, nel periodo in cui ci si avvicina alla cultura giapponese, potrebbero averlo comprato confondendolo con il ben più delicato Murakami Haruki. Io stessa li ho confusi in precedenza. Non potrebbero essere più diversi.
Quello che fa Ryu Murakami è quello di descrivere una realtà che ti colpisce allo stomaco. Perché vi avverto. Ci vuole stomaco.
Ho provato nausea. Ma non quello che la gente dice, quella un po' figurata, un po' modo di dire. No, io ero a tanto così dal sentirmi male. Perché questo libro ti descrive con sadico piacere i dettagli che si piazzano nella tua testa e non se ne vanno.
Non avrebbe senso parlarvi della trama, la trama non c'entra. L'idea che ne viene fuori da queste pagine, è che la società giapponese è in decadenza, fuori controllo. Forze dell'ordine? Mh. Tiepidi. Quasi non presi in considerazione.
Ognuno dei personaggi chiede aiuto a modo suo, ma non si capiscono, parlano e non si comprendono, perché ognuno di loro è concentrato sui proprio problemi. Al di sopra c'è un dialogo, superficiale. E poi sotto, relazioni abusive, cose descritte in maniera così fredda e cruda che la nausea ti prende.
Non riesci ad affezionarti ai personaggi. Io non sono neanche riuscita a provare compassione. Leggevo, e sentivo solo malessere. E' incredibile come parole stampate su carta diano questi sentimenti, vero?
E poi però un po' di poesia c'è, nella follia. Le ultime pagine... non voglio dire nulla, ma dovrebbero far pensare. Ci penso anche adesso, a volte.
Se nel complesso mi sono pentita di averlo letto? No. Ma è dovuto passare del tempo. La mia opinione attuale è che lo scrittore voglia metterci alla prova, voglia vedere se chiuderemo il libro, se lo poseremo su una mensola o lo lasceremo da parte, ancora per un po'. Sino a che non saremo pronti.