Recensioni spoilerfree su libri che mi hanno particolarmente colpita. Have fun!
No, non si tratta di un autore giapponese questa volta.
Allora. La premessa è che per un lungo, lungo periodo di tempo Stephen King è stato uno dei miei autori preferiti. Avevo cominciato con la Rowling (Team Corvonero, per servirvi), ma quando ho cominciato con altre letture era stato il suo stile a prendermi.
E io lo conosco, okay? Conosco il suo stile. Sono affascinata dal suo Maineverse. E sì, ad una prima lettura potrebbe ricordare IT, il famigerato. Perché? Perché i protagonisti sono ragazzini. Certo, simile a IT, perché si tratta del mondo in mano a dei bambini, contro il male.
Eppure sì, è diverso. E' particolare. King mi ha fatto avere paura di tante cose diverse, cose a cui, sinceramente, a volte non avevo neanche mai pensato. Per citarlo, uno scrittore di letteratura dell'orrore deve avere qualcosa di malato nella testa, o non funziona.
Ma no, questo libro non ti angoscia a causa di cose sovrannaturali, lontane da noi. No, questo descrive cose presenti. Cose attuali. Un mondo di adulti che non sta a sentire dei ragazzini, che può usare violenza su di loro, violenza fisica. Schiaffi.
A dirlo così sembra.. normale, quasi? Parliamo di uno schiaffo, vero? Ma a leggerlo, descritto dalla penna di King? il brivido ti sale. Perché descrive qualcosa di vero.
E uno si aspetterebbe una lettura difficile, pesante, no? Ma King fa parlare dei ragazzini. Grazie a questo la lettura è leggera, scorrevole. L'ho finito senza quasi accorgermene, in un paio di giorni
Ne avevo bisogno, mi mancava King.
P.S. La postfazione è una delle cose più struggenti e il motivo per cui ho versato delle lacrime sulla mia copia del libro. Trovo che anche quella sia parte integrante del libro, e meravigliosa.